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Moltissimi utenti Gmail hanno ricevuto messaggi spam da se stessi

Riesci ad immaginare la tua espressione se vedessi che, dal tuo indirizzo di posta elettronica, sono state inviate email senza che tu lo sapessi?

Gmail è solitamente impeccabile a filtrare i messaggi indesiderati di spam ma, secondo Mashable, diversi utenti nelle ultime hanno segnalato che le loro caselle di posta sono state inondate da messaggi pubblicitari e spam inviati apparentemente dal proprio account.

Ma come è potuto succedere? Gli spammer utilizzavano intestazioni di e-mail contraffatte per farle apparire come se provenissero dagli stessi utenti ed inviate tramite una società di telecomunicazioni canadese chiamata Telus, al fine di ottenere che i messaggi superassero i filtri antispam. Indìfatti, dato che i messaggi sembravano provenire dallo stesso utente, Gmail ha archiviato il messaggio nella cartella di posta inviata.

Diversi utenti hanno così consultato il forum di assistenza di Gmail per segnalare il problema. Molti di loro si sono lamentati del fatto che le e-mail di spam continuavano a partire dal proprio account anche dopo aver modificato la password.

Un portavoce di Google ha comunicato a Mashable che “quest’onda di spam” ha colpito solo un piccolo gruppo di utenti che sono state già prese delle misure per correre ai ripari. Anche Telus ha voluto sottolineare di non essere assolutamente coinvolta con quanto accaduto, tanto che le mail sembrano non esser state inviate dai propri server, ma stanno comunque lavorando con i tecnici per cercare di risolvere il problema.

(Photo credit The Indian Express)
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App Store in calo. Cresce, invece, Play Store

Secondo un’analisi di AppFigures, una piattaforma di analisi e approfondimenti di app per dispositivi mobili, l’App Store ha perso il 5% delle sue app totali nel corso del 2017, passando da 2,2 milioni di app iOS pubblicate all’inizio dell’anno a 2,1 milioni a dicembre.

Nel frattempo però, Google Play ha registrato una rapida crescita nel corso dello stesso anno, con un aumento del 30% ed oltre 3,6 milioni di app pubblicate.

AppFigures ha ipotizzato che i cambiamenti avessero a che fare con una combinazione di fattori, tra cui un’applicazione più rigorosa delle linee guida di revisione di Apple, insieme a un cambiamento tecnico che richiedeva agli sviluppatori di aggiornare le loro app all’architettura a 64 bit.

Nel 2016 Apple aveva infatti promesso che avrebbe “ripulito” il suo App Store rimuovendo app obsolete e abbandonate, facendo registrare ad ottobre di quell’anno un elevato numero di app eliminate.

Poi, nel 2017, il colosso di Cupertino ha eseguito una “pulizia” delle app clone e spam, eliminando dall’App Store centinaia di migliaia di app obsolete in un periodo di 12 mesi.

Tuttavia, AppFigures ha rilevato che il calo dell’AppStore ha avuto anche un’altra causa congiunta: molti sviluppatori iOS hanno rilasciato un numero di app inferiore rispetto agli anni del boom: si parla di solo 755,00 nuove app, un calo del 29% (il più grande dal 2008).

Gli sviluppatori Android, invece, hanno rilasciato il 17% in più di app nel 2017, per un totale di 1,5 milioni di nuove app.

Ciò, però, non significa necessariamente che gli sviluppatori non abbiamo effettivamente sviluppato un numero elevato di app iOS: potrebbe, invece, significare che il team di revisione di Apple sia diventato più severo nell’applicazione linee guida relative all’approvazione e allo sviluppo delle applicazioni, mettendo al bando molte app cloni e spam che popolavano lo store.

Inoltre, molte delle app Android rilasciate durante il corso dell’anno, altro non sono che app iOS trasferite dall’App Store al Google Play

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