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La produzione degli iPhone di fascia alta potrebbe trasferirsi in India

Secondo un nuovo rapporto, a partire dal prossimo anno, Apple trasferirà in India la produzione di iPhone di fascia alta. Il partner di produzione sarà Foxconn ed Apple investirà 356 milioni di dollari nel Paese per espandere il suo attuale impianto di produzione di iPhone. L’investimento creerà fino a 25.000 posti di lavoro e ridurrà la presenza manifatturiera di Foxconn (e di Apple) in Cina. Foxconn, in realtà, ha già assemblato iPhone di fascia bassa, compreso l’iPhone SE, in India. La nuova decisione di spostare l’assemblaggio dalla Cina all’India, segna pertanto un importante cambiamento nella politica aziendale sia per Foxconn che per Apple e potrebbe rivelarsi fondamentale per mantenere bassi i costi degli iPhone. Gli Stati Uniti e la Cina, infatti, stanno vivendo un momento di tensione e, se scoppiasse una vera e propria guerra commerciale tra i paesi, le tariffe degli iPhone potrebbero aumentare significativamente. Spostare la produzione in India, quindi, potrebbe ridurre tale rischio ed aiuterebbe Apple a migliorare le sue relazioni nel mercato indiano – di importanza cruciale – in cui la classe media è in forte rialzo e le tasse di importazione sui prodotti che le aziende vogliono vendere sono ancora piuttosto elevate.

 

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Novità  WhatsApp: ora segnalerà  i messaggi inoltrati

In un post pubblicato giovedì, WhatsApp ha annunciato una nuova funzionalità, per combattere la disinformazione diffusa attraverso la loro app, che indicherà quando un messaggio è stato inoltrato a qualcuno da un altro utente. L’etichetta verrà applicata non solo ai messaggi di testo ma anche alle immagini, video e audio. La società ha infatti comunicato di avere a cuore la sicurezza degli utenti, affermando “Ti invitiamo a pensare prima di condividere i messaggi che sono stati inoltrati. Come promemoria, puoi segnalare lo spam o bloccare un contatto con un solo tocco e puoi sempre contattare direttamente WhatsApp per chiedere aiuto “- Prima di lanciare la funzionalità in tutto il mondo, WhatsApp aveva testato la beta di questa nuova funzionalità in India e in Brasile, dove più di 300 milioni di cittadini utilizzano l’app e, in entrambi i Paesi, la piattaforma è spesso usata per la diffusione di pericolose voci virali. In Brasile, ad esempio, alcuni giornalisti hanno ipotizzato che la disinformazione, diffusa dall’app,  sul vaccino contro la febbre gialla abbia causato il risorgere della malattia in numeri senza precedenti. Il problema delle fake news è davvero importante, tanto che la società aveva annunciato lo scorso mese premi monetari illimitati “per la ricerca sulla diffusione di disinformazione sulla su WhatsApp” al fine di risolvere il problema.

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La spesa per le app raggiungerà 106,4 miliardi di dollari entro la fine del 2018

Secondo un nuovo rapporto di App Annie la spesa dei consumatori negli app store globali, entro la fine del 2018, ammonterà a circa 106,4 miliardi di dollari mentre raggiungerà i 156,5 miliardi di dollari entro il 2022. Il dato del 2018, come vi avevamo già accennato in un precedente articolo, è però in calo rispetto ai 110 miliardi di dollari che l’azienda aveva stimato qualche mese fa. Gran parte della crescita continua provenire dall’Asia, dove la Cina mantiene la sua posizione di leader mondiale nel mercato delle app, rappresentando il 40% della spesa mondiale.

Il rapporto ha anche rilevato che la spesa per dispositivo da parte dei consumatori registrerà un aumento del 23%: da $ 20,94 nel 2017 a $ 25,65 nel 2022; i download di app invece aumenteranno del 45% nel 2022, raggiungendo 258,2 miliardi.

 

L’aumento dei download nel 2022 dipenderà per lo più dall’India, Indonesia e Vietnam, oltre che dalle aree rurali della Cina. Nel frattempo, i mercati più stabili e maturi come gli Stati Uniti ed il Giappone avranno dei trend stabili: secondo il report, infatti, i download rimarranno alti, con una media di 21 nuove app scaricate all’anno per dispositivo negli Stati Uniti e 15 in Giappone.

I giochi continueranno a farla da padrone, rimanendo la principale fonte di spesa dei consumatori, ma anche le altre tipologie di app guadagneranno terreno: dal 2017 al 2022, infatti la spesa per questo tipo di app aumenterà di 75 miliardi di dollari. Secondo App Annie, questa crescita sarà dovuta all’aumento del fatturato della app di appuntamenti e di streaming musica/video.

Il rapporto completo è disponibile sul sito Web di App Annie.

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