Tag Archives: android

Presto, nessuno potrà aggiungerti ad un gruppo WhatsApp senza la tua autorizzazione

A chi non è capitato di esser stato aggiunto all’ennesimo gruppo su WhatsApp? Ogni scusa è buona per crearne uno e ci poi ci si ritrova sommersi da valanghe di messaggi. Ma niente paura, presto sarai in grado di rifiutare fastidiosi inviti ai gruppi. Come? Con il prossimo aggiornamento, infatti, potrai gestire le impostazioni relative alle chat di gruppo grazie alla funzione “Invito di gruppo” che consentirà agli utenti di controllare chi è autorizzato ad aggiungerti ai gruppi. L’aggiornamento è stato segnalato da WABetaInfo martedì, ma al momento è disponibile solo per i beta tester. Quando la funzione verrà implementata, ti basterà accederai a Impostazioni> Account> Privacy e facendo tap su ‘gruppi’ potrai permettere a tutti, i miei contatti o nessuno di aggiungerti ai gruppi. In quest’ultimo caso, dovrai approvare o rifiutare ogni volta che verrai aggiunto ad una chat di gruppo e tali richieste avranno un periodo di scadenza di 72 ore.

 

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Google ha introdotto la navigazione AR in Maps per alcuni utenti

Lo scorso maggio, Google aveva annunciato l’intenzione di portare la navigazione in realtà aumentata su Maps. Ieri, quei piani sono diventati realtà, almeno per una manciata di utenti di Google Maps di San Francisco, precisamente ad un piccolo sottogruppo di Local Guides. La nuova funzionalità è stata progettata per aiutare i pedoni a spostarsi nelle città mostrando loro segnali stradali digitali e frecce virtuali sovrapposte sul marciapiede per indicare il percorso. Ciò, dovrebbe risolvere il problema che molte persone incontrano quando si usa una mappa online per navigare: quale direzione andare, dove svoltare? Per evitare incidenti, il prompt su schermo incoraggia gli utenti a mettere giù il telefono dopo aver mostrato il percorso corretto in modo che possano prestare attenzione a ciò che li circonda. Non vediamo l’ora che diventi realtà per tutti!

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Firefox disabiliterà la riproduzione automatica dei video

Mozilla, la fondazione senza scopo di lucro dietro al browser Firefox, lunedì ha annunciato novità che miglioreranno la tua esperienza di navigazione, bloccando la riproduzione automatica degli audio/video. In effetti, quanto è fastidioso quando, mentre te ne stai tranquillo sul web all’improvviso parte l’audio di un video? Chris Pearce, un ingegnere Mozilla, ha affermato che con l’arrivo di Firefox 66 per desktop e Android, il browser impedirà automaticamente la riproduzione di video quando apri una pagina web, a meno che tu non voglia cambiare tale impostazione. La nuova funzionalità di Firefox 66 – la cui uscita è prevista il 19 marzo – non avrà alcun impatto sui servizi di videoconferenza come Zoom o Skype. Firefox 66, infatti, consentirà ai siti web di riprodurre automaticamente audio e video se in precedenza avevi già autorizzato la videocamera o il microfono.

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Google sta implementando login e acquisti mediante il face ID

Non ci sono ancora tanti dettagli sulle novità di Android Q ma, fonti attendibili, affermano che potrebbe finalmente apportare qualcosa che gli utenti iOS hanno da molto tempo: il Face ID. Sembrerebbe, infatti, che la prossima build di Android potrebbe supportare, in maniera nativa, il supporto al riconoscimento facciale. In particolare, gli sviluppatori XDA hanno scovato linee di codice, in più parti della build Q di Android, che fanno tutte riferimento al Face ID. È vero che, per numerosi device, è già presente la funzione “face unlock” ma è anche vero che questa sia ormai obsoleta e non del tutto sicura. Non tutti gli smartphone però saranno in grado di sfruttare l’autenticazione e il riconoscimento facciali nativi di Android: l’Huawei Mate 20 Pro, ad esempio, potrebbe essere in grado, così come tutti gli altri nuovi telefoni Android che usciranno quest’anno come, ad esempio, il Samsung Galaxy S10.

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Google sta per rimuovere app con accesso ad SMS e chiamate

Il gigante della tecnologia americana ha recentemente annunciato il Project Strobe, un’iniziativa volta a limitare l’accesso ai dati degli utenti. Il team di Android, pertanto, sta rimuovendo ufficialmente le app che richiedono l’accesso ad SMS o registro chiamate, al fine di garantire che i dati sensibili e le autorizzazioni siano adeguatamente protetti. Mantenere i dati degli utenti al sicuro è fondamentale per il successo di Android. Considerati i vari malware annidati e scoperti da poco nel PlayStore, questa nuova politica farà sentire le persone meno diffidenti nei confronti di Android. L’obiettivo, infatti, è che gli utenti comprendano e concordino che determinati dati sono necessari per il corretto funzionamento di alcune app come Cerberus, ACR Call Recorder e Tasker ecc, per le quali nei prossimi mesi potresti di nuovo dover prestare il consenso al trattamento dei dati. Sembra noioso ma, questa volta, il team di sviluppo di Android sembra fare del suo meglio per proteggere i dati degli utenti.

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In arrivo autenticazione con Face ID e Touch ID

È ufficiale, nessuno spione potrà più leggere i tuo messaggi! WhatsApp, infatti, sta integrando entrambe le funzioni di autenticazione (Face ID e Touch ID) al fine di proteggere l’app, e tutto il suo contenuto, da accessi non autorizzati. La conferma, avuta grazie a WABetaInfo, è arrivata mesi dopo i vari rumors circa la possibilità che gli sviluppatori stessero lavorando per portare il Face ID e Touch ID su WhatsApp sia per Android che per iOS. Ovviamente ci vorrà un po’ di tempo prima che l’azienda si assicuri che tale funzionalità sia stabile prima e possa essere abilitata per tutti gli utenti di WhatsApp. Il meccanismo di autenticazione delle impronte digitali aggiungerà quindi un ulteriore livello di sicurezza poiché gli utenti di WhatsApp dovranno autenticarsi ogni volta che apriranno l’app. La nuova autenticazione, inoltre, proteggerà l’intera app, e non sarà possibile utilizzarla per bloccare conversazioni specifiche. È solo questione di tempo, speriamo l’aggiornamento arrivi presto!

 

  

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Google t’invita ad iniziare il 2019 in salute con una sfida di 30 giorni

Hai già pensato ai buoni propositi per il nuovo anno? se sei alla ricerca di un’ispirazione, Google ha deciso di aiutarti a concentrati di più sulla tua salute con l’app Google Fit e la sua campagna #GetFitWithGoogle. Si tratta di una sfida di 30 giorni, che partirà il 1 ° gennaio, in cui dovrai accumulare gli “Heart Points” svolgendo tutti i giorni l’attività richiesta dall’app (la quale ti offrirà un grande incoraggiamento). Ad esempio, con 30 minuti in bicicletta accumulerai 30 “punti cuore” e così via. L’American Heart Association (AHA) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) raccomandano di raggiungere 150 Heart Points ogni settimana. Pertanto, la sfida di Google cercherà di raggiungere due risultati: far sì che le persone si esercitino di più ed aumentare il numero di persone che utilizzano Google Fit. Google ha anche collaborato con 36 influencer, provenienti da 9 Paesi, per mostrare come ottengono i punti. Inoltre, puoi utilizzare l’hashtag #GetFitWithGoogle su Instagram e YouTube per vedere in che modo gli altri si preparano alla sfida e sentire i loro suggerimenti. E tu, parteciperai?

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Sony, a sorpresa, rilascia Lemmings per iOS e Android

Se sei cresciuto negli anni ’90, Lemmings ha sicuramente fatto parte della tua infanzia e avrai passato ore davanti a questo gioco. Se invece sei più giovane (beato te), avrai la possibilità di scoprire un divertente gioco da scaricare per le vacanze di Natale. Sony ha infatti annunciato sul proprio blog, a sorpresa, che Lemmings è ora disponibile gratuitamente sia per iOS che Android, anche se bisogna fare attenzione in quanto vi sono acquisti in-app che possono essere piuttosto costosi…ma questo non ti impedirà di divertirti a costo zero! Il gioco presenta ovviamente degli ammodernamenti (es. le immagini sono molto nitide e ricordano i più recenti giochi Rayman di Ubisoft) ma il concetto di base del gioco è sempre lo stesso: dovrai salvare gli adorabili Lemmings guidandoli attraverso livelli pieni di trappole e altri pericoli. Metti i tuoi Lemmings al lavoro per trasformare ogni pianeta da un ambiente ostile a un mondo fantastico in cui i Lemmings potranno rilassarsi e far festa. Se stavi cercando un passatempo tra un pranzo ed un cenone, l’hai appena trovato!

Scarica l’app:

iOS – App Store

Android – Google Play  

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PES 2019 Mobile, ora disponibile GRATIS per iOS e Android

PES 2019 Mobile è ufficialmente disponibile per tutti gli smartphone. Konami, infatti, ha recentemente aggiornato PES 2018 mobile, trasformandolo in PES 2019 mobile. Il nuovo gioco, che con Unreal Engine 4 offrirà un’esperienza di gioco sorprendente grazie alla grafica di elevata qualità, ha apportato tantissime migliorie e novità rispetto alle edizioni precedenti. Tra le modalità di gioco disponibili vi sono i “Local Match” nei quali potrai sfidare i tuoi amici e le partite multiplayer online, dove invece potrai sfidare giocatori da tutto il mondo. Per quanto riguarda i campionati, ve ne sono 12 nuovi come, ad esempio, quello russo, scozzese e turco. Sono stati inoltre aggiunti nuovi campionati sudamericani (es. Argentina e Cile), così come i campionati thailandesi e cinesi e la J. League giapponese. Sei un fan di questo gioco? Beh, hai appena trovato il tuo passatempo tra le festività natalizie!

Ecco i link diretti agli store, dove potrai scaricare l’app:

iOS – AppStore

Android – Google Play

 

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Nuovo Trojan Android, tutto quello che c’è da sapere

Questa settimana, si sta parlando di un nuovo trojan Android che può rubare denaro da un account PayPal, anche con l’autenticazione a 2 fattori attivata. Il trojan in questione è annidato in un’app di ottimizzazione della batteria che non è distribuita da Google Play ma da uno store di terze parti (primo campanello di allarme). Una volta aperta l’app, questa chiederà all’utente di abilitare le statistiche (cosa che Google non fa per le app caricate sul Play Store) e, una volta attivate, può chiedere anche di aprire l’app ufficiale di PayPal. Una volta che l’app è stata aperta e l’utente si registra come al solito, il trojan può così rubare denaro dal conto PayPal (fino a 1000$ a richiesta). Ci sono però delle cose importanti da dire: si tratta di un’app non presente sul Google Play Store; chiede un permesso abbastanza insolito non appena la si apre e ti chiede di accedere a PayPal. Messi insieme questi tre campanelli di allarme, potrete capire che basta un minimo di ragionamento per non cascarci. Prestate comunque molta attenzione!

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