Facebook gate: si dimette il capo della sicurezza

Il datagate che ha colpito Facebook sembra tutt’altro che superato, facendo cadere la prima testa.
Si tratta di Alex Stamos, ormai ex capo della sicurezza, il quale ha cercato di ridimensionare la faccenda, parlando di semplici “disaccordi interni”.
Qualunque sia la verità, in un tale contesto, l’addio di Stamos è un chiaro segnale delle tensioni che sta attraversando in queste ore il gruppo dirigente di Facebook, nel periodo più tempestoso che il colosso dei social media sta vivendo dalla sua nascita.
I guai, però, non sembrano terminare: dopo il Parlamento britannico, quello europeo, il Congresso americano, ieri a Wall Street il titolo di Facebook, quotato al Nasdaq, è precipitato di circa il 7%. Insomma, tutti contro Mark Zuckerberg.
Inoltre, proprio in queste ore, è nato il movimento #DeleteFacebook dopo che il New York Times ha riferito che i dati di ben 50 milioni di utenti sono stati rubati da Cambridge Analytica e messi al servizio della campagna elettorale di Donald Trump, per le elezioni presidenziali 2016.
Il fondatore di Facebook si trova così a dover affrontare una crescente perdita di fiducia da parte degli utenti e ci mette di fronte ad una domanda inevitabile: i nostri dati, foto e informazioni, sono al sicuro su Facebook?
Share This