Tutte le App Senza categoria

La spesa per le app raggiungerà 106,4 miliardi di dollari entro la fine del 2018

Secondo un nuovo rapporto di App Annie la spesa dei consumatori negli app store globali, entro la fine del 2018, ammonterà a circa 106,4 miliardi di dollari mentre raggiungerà i 156,5 miliardi di dollari entro il 2022. Il dato del 2018, come vi avevamo già accennato in un precedente articolo, è però in calo rispetto ai 110 miliardi di dollari che l’azienda aveva stimato qualche mese fa. Gran parte della crescita continua provenire dall’Asia, dove la Cina mantiene la sua posizione di leader mondiale nel mercato delle app, rappresentando il 40% della spesa mondiale.

Il rapporto ha anche rilevato che la spesa per dispositivo da parte dei consumatori registrerà un aumento del 23%: da $ 20,94 nel 2017 a $ 25,65 nel 2022; i download di app invece aumenteranno del 45% nel 2022, raggiungendo 258,2 miliardi.

 

L’aumento dei download nel 2022 dipenderà per lo più dall’India, Indonesia e Vietnam, oltre che dalle aree rurali della Cina. Nel frattempo, i mercati più stabili e maturi come gli Stati Uniti ed il Giappone avranno dei trend stabili: secondo il report, infatti, i download rimarranno alti, con una media di 21 nuove app scaricate all’anno per dispositivo negli Stati Uniti e 15 in Giappone.

I giochi continueranno a farla da padrone, rimanendo la principale fonte di spesa dei consumatori, ma anche le altre tipologie di app guadagneranno terreno: dal 2017 al 2022, infatti la spesa per questo tipo di app aumenterà di 75 miliardi di dollari. Secondo App Annie, questa crescita sarà dovuta all’aumento del fatturato della app di appuntamenti e di streaming musica/video.

Il rapporto completo è disponibile sul sito Web di App Annie.

Share This

Amazon: 10€ di sconto sul prossimo ordine con Ricarica in Cassa

Oggi puoi ricevere un Buono Sconto di 10€ su Amazon.it ricaricando per la prima volta il tuo account con Ricarica in cassa, un modo rapido e senza commissioni per utilizzare contanti per i tuoi acquisti su Amazon. Ti basterà cliccare sul link sotto per essere indirizzato su Amazon.it e ottenere il tuo codice a barre Amazon, con il quale potrai recarti in uno dei punti vendita aderenti, mostrare il codice a barre al cassiere per la scansione e ricaricare il tuo account di almeno €40. Il buono sconto da €10 verrà automaticamente applicato sul tuo account e detratto dal tuo prossimo ordine idoneo. L’offerta è limitata alla prima ricarica per cliente e account. Il buono sconto è utilizzabile fino alle 23:59 del 31 Maggio 2018 per ordini effettuati su Amazon.it.

 

Maggiori info

 

 

Share This

Forte scossa nella sede di AppGratuita

Abbiamo a lungo pensato se fosse il caso d’inserire una notizia al riguardo ma, visti i tanti messaggi che abbiamo ricevuto, ci tenevamo ad informarvi. Forse non tutti sanno che la sede principale di AppGratuita si trova nel centro di Campobasso e stamani verso le 11:50 abbiamo avvertito una forte scossa di terremoto. Il caso ha voluto che, benché oggi sia 25 aprile, il nostro team si trovasse comunque a lavoro quando ad un tratto…hanno cominciato a ballare sedie, monitor e lampade da scrivania! Adesso ci viene da ridere ripensando a quegli attimi però ci siamo – un pochino – spaventati. Nel ringraziarvi per l’affetto ricevuto (davvero non ce lo aspettavamo) vi volevamo dire che stiamo tutti bene. Grazie di cuore!

Share This

Moltissimi utenti Gmail hanno ricevuto messaggi spam da se stessi

Riesci ad immaginare la tua espressione se vedessi che, dal tuo indirizzo di posta elettronica, sono state inviate email senza che tu lo sapessi?

Gmail è solitamente impeccabile a filtrare i messaggi indesiderati di spam ma, secondo Mashable, diversi utenti nelle ultime hanno segnalato che le loro caselle di posta sono state inondate da messaggi pubblicitari e spam inviati apparentemente dal proprio account.

Ma come è potuto succedere? Gli spammer utilizzavano intestazioni di e-mail contraffatte per farle apparire come se provenissero dagli stessi utenti ed inviate tramite una società di telecomunicazioni canadese chiamata Telus, al fine di ottenere che i messaggi superassero i filtri antispam. Indìfatti, dato che i messaggi sembravano provenire dallo stesso utente, Gmail ha archiviato il messaggio nella cartella di posta inviata.

Diversi utenti hanno così consultato il forum di assistenza di Gmail per segnalare il problema. Molti di loro si sono lamentati del fatto che le e-mail di spam continuavano a partire dal proprio account anche dopo aver modificato la password.

Un portavoce di Google ha comunicato a Mashable che “quest’onda di spam” ha colpito solo un piccolo gruppo di utenti che sono state già prese delle misure per correre ai ripari. Anche Telus ha voluto sottolineare di non essere assolutamente coinvolta con quanto accaduto, tanto che le mail sembrano non esser state inviate dai propri server, ma stanno comunque lavorando con i tecnici per cercare di risolvere il problema.

(Photo credit The Indian Express)
Share This

Netflix introduce 30 secondi di anteprima dei contenuti sull’app iOS

Netflix sta introducendo una specie di propria versione di Snapchat e Instagram in seguito all’integrazione di video di anteprima sull’app iOS (Netflix ha affermato che “arriverà presto” su Android).Tali anteprime sono molto simili alle Stories di Instagram, in quanto le miniature sono circolari ed i vari video si riproducono come una presentazione, consentendo agli utenti di scorrere o toccare per saltare al video successivo senza tornare alla schermata principale.

 

Il lancio di questa nuova funzionalità era atteso da tempo, al fine di facilitare gli utenti nella scelta del film o la serie da cominciare a seguire: “Anni di test hanno chiarito che le anteprime video aiutano i nostri utenti a perdere meno tempo nella ricerca e a scoprire nuovi contenuti più rapidamente. Con il lancio delle anteprime mobile, stiamo portando un’esperienza di navigazione video sul tuo telefono cellulare in un modo divertente e ottimizzato per i dispositivi mobili “, ha spiegato la società in un post sul blog.

 

Share This

Amazon: finalmente Introdotte le spedizioni internazionali

 

Se da tempo desideravi acquistare qualcosa dagli Stati Uniti, ma non sapevi come fare, questo nuovo servizio di Amazon ti semplificherà molto le cose. Proprio ieri, infatti, Amazon ha annunciato l’introduzione delle spedizioni internazionali, raggiungendo così più di 100 Paesi.

Il servizio è ancora limitato a una manciata di paesi – principalmente Stati Uniti, Europa occidentale, Medio Oriente, Australia e Singapore – ma la nuova funzionalità di permetterà di accedere agli store esteri di Amazon, semplicemente connettendoti dal to smartphone (app o browser).

Una volta selezionati i prodotti, l’app di Amazon calcolerà i costi di spedizione e le tasse d’importazione e tu riceverai i prodotti che desideravi, comodamente a casa tua, senza brutte sorprese in quanto Amazon gestirà tutta la burocrazia doganale.

 

 

Come funziona? Per sfruttare questa nuova funzionalità dovrai aprire l’app di Amazon, andare sulle impostazioni relative al paese e lingua e selezionare “International Shopping”. Il servizio internazionale supporta, al momento, solo cinque lingue: inglese, spagnolo, cinese semplificato, tedesco e portoghese brasiliano, con pagamento in 25 valute diverse.

I clienti internazionali non potranno ancora sfruttare appieno tale vantaggio di Amazon – poiché farà parte di un pacchetto per clienti Prime – ma è chiaro che Amazon stia cercando di capire come può iniziare a connettere tra loro i vari mercati del mondo.

Si spera che il prossimo passo consista nell’aumentare il volume di prodotti spediti all’estero e ridurre i costi internazionali per i clienti.

Share This

Android Auto funzionerà senza fili…se hai l’hardware giusto!

Android Auto, il sistema di Google per visualizzare il display del tuo device Android direttamente sul cruscotto della tua auto, nei prossimi mesi diventerà finalmente wireless. Potrai, infatti, lasciare il cellulare nella tua borsa, in tasca o nello zaino e, tramite il WIFI, ti sarà comunque possibile sfruttarne al meglio tutte le potenzialità potendo addire addio al cavo, fino ad ora necessario.
Ahimè, c’è un problema: per far funzionare il tutto in modalità wireless, è necessario disporre di un equipaggiamento piuttosto specifico. Avrai bisogno del telefono giusto (Pixel o Pixel XL, Pixel 2 o Pixel 2 XL, Nexus 5X o Nexus 6P) e le prime automobili che supporranno la feature verranno prodotte da JVC / Kenwood all’inizio di quest’anno.

L’elenco di dispositivi compatibili siamo sicuri crescerà nel tempo ma, per il momento, se desideri sfruttare Android Auto wireless, le opzioni sono piuttosto limitate.

Share This

In arrivo le email autodistruggenti nella nuova versione di Gmail

Da un paio di giorni, sappiamo che Google sta lavorando a un nuovo design per la versione web di Gmail ma si conosce ancora poco in merito alle nuove funzionalità. Una fra tutte ha attirato la nostra attenzione: presto sarai in grado di inviare e-mail con scadenza. Proprio così, potrai inviare delle e-mail che dopo un certo lasso di tempo non diventeranno più leggibili al destinatario. Nella schermata di composizione, infatti, c’è una piccola icona di blocco chiamata “modalità confidenziale” e sarà possibile configurare la data di scadenza in modo che l’e-mail scompaia dopo 1 settimana, 1 mese, più anni, ecc. Sarà, inoltre, possibile chiedere al destinatario di confermare la propria identità con un passcode inviato tramite messaggio di testo.Il destinatario, riceverà un link mediante il quale potrà visualizzare l’e-mail riservata ed accedere nuovamente al proprio account Google per visualizzare il contenuto. Durante la visualizzazione del messaggio confidenziale, le funzioni di copia, incolla e la funzione di stampa saranno disabilitate ma ciò, non impedirà di poter comunque scattare uno screenshot dell’email.
Da ciò ne deriva il dubbio se, tale funzionalità,
 sarà disponibile anche per gli utenti “non Gmail”, così come non è chiaro se l’integrazione funzionerà meglio in futuro quando tutti useranno il nuovo Gmail.

Google ha affermato che la nuova versione di Gmail uscirà tra poche settimane e le e-mail riservate potrebbero essere rilasciate contemporaneamente o in un secondo momento. Staremo a vedere!

Share This

Apple “ruba” il capo AI di Google


Apple ha assunto, da pochi giorni, l’ex direttore del dipartimento sezione AI e Ricerca di Google, John Giannandrea, e ciò potrebbe avere conseguenze di vasta portata.

Il colosso di Cupertino ha, infatti, dichiarato al New York Times che Giannandrea guiderà la divisione Machine Learning & AI Strategy ed, inoltre, avrà un ruolo di vasta portata in quanto sarà uno dei soli 16 dirigenti che potranno riferire direttamente al CEO Tim Cook.

Ma chi è John Giannandrea? Nello specifico, ha iniziato a lavorare per Google nel 2010 durante l’acquisizione della startup MetaWeb, in cui ricopriva il ruolo di CTO. Grazie alle sue capacità, durante il periodo della sua direzione, Google Brain – il principale laboratori AI di Google – ha raggiunto incredibili risultati. 

 

Questa nuova assunzione potrebbe, quindi, rappresentare un punto di svolta per Apple, che sembra essere rimasta molto indietro rispetto ai suoi rivali nella corsa per costruire un software basato sull’intelligenza artificiale.

Cosa ci riserverà Apple per il futuro? Non ci resta che aspettare sperando di restare piacevolmente sorpresi.

 

Share This

App Store in calo. Cresce, invece, Play Store

Secondo un’analisi di AppFigures, una piattaforma di analisi e approfondimenti di app per dispositivi mobili, l’App Store ha perso il 5% delle sue app totali nel corso del 2017, passando da 2,2 milioni di app iOS pubblicate all’inizio dell’anno a 2,1 milioni a dicembre.

Nel frattempo però, Google Play ha registrato una rapida crescita nel corso dello stesso anno, con un aumento del 30% ed oltre 3,6 milioni di app pubblicate.

AppFigures ha ipotizzato che i cambiamenti avessero a che fare con una combinazione di fattori, tra cui un’applicazione più rigorosa delle linee guida di revisione di Apple, insieme a un cambiamento tecnico che richiedeva agli sviluppatori di aggiornare le loro app all’architettura a 64 bit.

Nel 2016 Apple aveva infatti promesso che avrebbe “ripulito” il suo App Store rimuovendo app obsolete e abbandonate, facendo registrare ad ottobre di quell’anno un elevato numero di app eliminate.

Poi, nel 2017, il colosso di Cupertino ha eseguito una “pulizia” delle app clone e spam, eliminando dall’App Store centinaia di migliaia di app obsolete in un periodo di 12 mesi.

Tuttavia, AppFigures ha rilevato che il calo dell’AppStore ha avuto anche un’altra causa congiunta: molti sviluppatori iOS hanno rilasciato un numero di app inferiore rispetto agli anni del boom: si parla di solo 755,00 nuove app, un calo del 29% (il più grande dal 2008).

Gli sviluppatori Android, invece, hanno rilasciato il 17% in più di app nel 2017, per un totale di 1,5 milioni di nuove app.

Ciò, però, non significa necessariamente che gli sviluppatori non abbiamo effettivamente sviluppato un numero elevato di app iOS: potrebbe, invece, significare che il team di revisione di Apple sia diventato più severo nell’applicazione linee guida relative all’approvazione e allo sviluppo delle applicazioni, mettendo al bando molte app cloni e spam che popolavano lo store.

Inoltre, molte delle app Android rilasciate durante il corso dell’anno, altro non sono che app iOS trasferite dall’App Store al Google Play

Share This