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Grande evento-presentazione Google oggi pomeriggio

 

Google ha annunciato un grande evento che avrà luogo oggi pomeriggio, contemporaneamente, a New York, Londra e Parigi. Anche se Google avrebbe voluto lasciare un velo di mistero sui device da presentare, grazie a varie indiscrezioni sappiamo benissimo cosa aspettarci. Cosa? La presentazione di Pixel 3 e Pixel XL! Ma non finisce qui. Verrà, infatti, presentato anche un nuovo Chromecast, i nuovi Pixelbook (ovvero un laptop che ribaltandosi diventa un tablet) ed il primo smart display firmato Google Home. Quindi sì, è vero che molto degli eventi di domani è stato spoilerato, con tanto di foto, ma non è mai detta l’ultima. Potrete seguire la diretta streaming su YouTube alle 17:00 ore italiane. Se invece siete impegnati e non potete seguire live l’evento, non vi preoccupate, domani vi faremo una descrizione dettagliata su tutte le novità presentate!

 

(foto di 9to5google)

 

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Facebook Messenger sta testando i comandi vocali per la chat

Facebook Messenger potrebbe presto permetterti di usare la voce per dettare e inviare messaggi, avviare chiamate vocali e creare un promemoria. Il controllo vocale, infatti, potrebbe rendere Messenger più semplice da usare a mani libere o durante la guida, più accessibile per persone con disabilità e, forse un giorno, più facile per gli utenti internazionali le cui lingue native sono difficili da digitare. Tale funzionalità è stata scoperta da TechCrunch nell’app per Android, dove è stato trovato un nuovo pulsante “M” che attiva i comandi vocali. Questa novità, si vocifera farà parte del prossimo assistente vocale “Aloha” ma, per il momento, un portavoce di Facebook ha confermato che il social network sta testando internamente una funzione di comando vocale, per renderla più coinvolgente e conveniente per gli utenti. Quindi, per il momento è in fase di test solo per alcuni dipendenti Facebook ma speriamo di vederla presto sui nostri device.

 

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Ottieni 10€ in regalo con AppGratuita!

Oggi vi vogliamo segnalare la carta conto ricaricabile HYPE, il miglior modo di gestire il denaro poiché, oltre ad avere molti vantaggi e zero costi, potrete ottenere anche 10€ di bonus con AppGratuita. Come? Ve lo spieghiamo subito! Vi basterà registrarvi gratuitamente ad Hype (bastano 5 minuti esatti) inserendo il codice promo GIFT10 e entro 7 giorni dopo la prima ricarica, anche di 1€, otterrete 10€ in regalo per provare HYPE. Lo potrete utilizzare in qualsiasi negozio o per gli acquisti online. HYPE è una carta conto davvero vantaggiosa, che rimpiazzerà totalmente la vostra PostePay. Provare per credere! Clicca sul bottone in basso per maggiori info

 

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Ultime 12 ore per usufruire dell’offerta Vodafone Simple+

Sei stanco del tuo operatore o è semplicemente diventato troppo costoso? Oggi vogliamo sottoporre alla vostra attenzione quella che ci è sembrata un’ottima offerta. Vodafone Simple+, solo per oggi, avrà un prezzo speciale: 9,99 € al mese anziché 14,99 € con addebito su Carta di Credito o Conto Corrente. Ma non finisce qui, l’offerta infatti prevede il raddoppio dei GB, che da 10 passano così a 20, con hotspot incluso. La promozione, dedicata a tutti nuovi clienti Vodafone, offre anche GB illimitati per le tue app social e chat, oltre che 1000 minuti di traffico voce e 1000 sms, ha zero costi di attivazione e zero vincoli. L’offerta scade stanotte…anzi, restano circa 12 ore! Speriamo vi possa essere utile per risparmiare qualche euro!

 

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SCONTO eBay del 10% su tutto lo store

Voglia di fare acquisti? Allora non lasciarti scappare l’imperdibile offerta eBay di settembre. Collegandoti su eBay.it ed inserendo in fase di pagamento il codice PROMOSET18 ti sarà infatti possibile ottenere il 10% di sconto, fino ad un massimo di 100€. Le categorie comprese nello sconto sono tutte quelle presenti sullo store e, per poter usufruire della promozione, la spesa minima dovrà essere di almeno 20€. L’offerta sarà valida fino alle ore 23:59 del 16 settembre. Il buono sconto è utilizzabile massimo una volta per ogni utente registrato su eBay.it, solo con spedizione in Italia.

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Trova il tuo sosia con Google Art Selfie tra migliaia di famose opere d’arte

Quale opera d’arte ti somiglia di più? Da oggi potrai scoprirlo grazie a Google Art Selfie. Per festeggiare i suoi 20 anni Google, finalmente, ha lanciato sul mercato europeo quest’app disponibile, fino ad oggi, solo sul mercato statunitense (dove ha avuto grande successo con oltre 78 milioni di selfie scattati ). Google Art Selfie ha lo scopo di abbinare la foto del tuo viso a migliaia di opere d’arte online ed i risultati sono spesso veritieri mentre, alcune volte, davvero esilaranti. Al momento, nel database dell’app ci sono opere artistiche provenienti da oltre 1.500 musei e 70 paesi, per un totale di oltre 6 milioni di documenti artistici. Ma come funziona? Niente di più semplice: scarica l’app e vai alla sezione “Art Selfie”, scattati un selfie e in pochi secondi vedrai apparire i tuoi risultati insieme alla percentuale per stimare la somiglianza visiva. Con questo strumento, big G vuole rendere l’arte più accessibile a tutti, infatti, una volta trovato il proprio “sosia” si potrà cliccare sull’immagine e ricevere informazioni e approfondimenti. Non solo gioco e divertimento, quindi, ma anche un’occasione per imparare!

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Google: multa da €4,34 miliardi per Android

Google è stata sanzionata con una maxi multa – pari a € 4,34 miliardi – da parte della Commissione europea per aver abusato del dominio del suo sistema operativo mobile Android. Il Commissario europeo per la concorrenza, Margrethe Vestager, ha infatti confermato tramite Twitter la multa a BigG “per 3 tipi di restrizioni illegali all’uso di Android. In questo modo ha consolidato il dominio del proprio motore di ricerca. Negare ai rivali la possibilità di innovare e competere nel merito. È illegale secondo le regole antitrust dell’UE”.
Da questo monopolio (che raggiunge il 90% del mercato europeo) deriva il fatto che Google, avendo la possibilità di analizzare il traffico di innumerevoli utenti che fanno ricerche su Internet, ha accumulato negli anni una quantità inimmaginabile di informazioni.

In particolare, la CE ha affermato che Google ha imposto ai produttori smartphone di pre-installare le app Google Search e Chrome, effettuando anche ingenti pagamenti a grandi produttori e operatori di reti mobili.

Le conseguenze? Google ha confermato farà ricorso ma, nel frattempo, Sundar Pichai lascia intendere che modello di business di Android potrebbe cambiare. Android, pertanto, potrebbe non essere più gratuito in futuro.
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Novità  WhatsApp: ora segnalerà  i messaggi inoltrati

In un post pubblicato giovedì, WhatsApp ha annunciato una nuova funzionalità, per combattere la disinformazione diffusa attraverso la loro app, che indicherà quando un messaggio è stato inoltrato a qualcuno da un altro utente. L’etichetta verrà applicata non solo ai messaggi di testo ma anche alle immagini, video e audio. La società ha infatti comunicato di avere a cuore la sicurezza degli utenti, affermando “Ti invitiamo a pensare prima di condividere i messaggi che sono stati inoltrati. Come promemoria, puoi segnalare lo spam o bloccare un contatto con un solo tocco e puoi sempre contattare direttamente WhatsApp per chiedere aiuto “- Prima di lanciare la funzionalità in tutto il mondo, WhatsApp aveva testato la beta di questa nuova funzionalità in India e in Brasile, dove più di 300 milioni di cittadini utilizzano l’app e, in entrambi i Paesi, la piattaforma è spesso usata per la diffusione di pericolose voci virali. In Brasile, ad esempio, alcuni giornalisti hanno ipotizzato che la disinformazione, diffusa dall’app,  sul vaccino contro la febbre gialla abbia causato il risorgere della malattia in numeri senza precedenti. Il problema delle fake news è davvero importante, tanto che la società aveva annunciato lo scorso mese premi monetari illimitati “per la ricerca sulla diffusione di disinformazione sulla su WhatsApp” al fine di risolvere il problema.

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Wikipedia L’Italia si oscura per protesta contro la riforma UE del Copyright

Le pagine di Wikipedia Italia, da stamattina 3 luglio 2018, sono state oscurate per protesta contro una nuova direttiva UE sul copyright, la quale, secondo la suddetta enciclopedia online “se promulgata, limiterà significativamente la libertà di Internet”.
Pertanto, se si prova ad accedere ad una delle pagine di Wikipedia in lingua italiana, si verrà indirizzati sul loro comunicato.
La Direttiva UE sul diritto d’autore nel mercato unico digitale, consisterebbe (qualora venisse accettata) in un pacchetto di riforme che estenderebbe i diritti degli editori a rivendicare i diritti di copyright anche su brevi estratti di materiale riprodotto online – per esempio, frammenti di articoli di notizie che appaiono nei risultati di ricerca.

Inoltre, obbligherebbe le piattaforme online a eseguire la scansione di tutti i contenuti che gli utenti provano a caricare, ad esempio su YouTube, e bloccherebbe automaticamente tutto ciò che rischia di violare il copyright.

La Wikimedia Foundation, che gestisce Wikipedia, si è pertanto unita agli attivisti della libertà di internet per opporsi alla direttiva, che dovrà essere votata dal Parlamento Europeo questa settimana, per l’esattezza giovedì 5 luglio.

“Se la proposta fosse approvata, potrebbe diventare impossibile condividere un articolo di giornale sui social network o trovarlo tramite un motore di ricerca”, afferma Wikipedia Italia.

 

La Wikimedia Foundation sta quindi sollecitando i residenti dell’UE a contattare i propri Rappresentanti in Parlamento Europeo prima di giovedì  e chiedere loro di votare contro le riforme, come molti deputati al Parlamento europeo si sono già impegnati a fare.

Nel frattempo, gli utenti di Wikipedia in Italia possono continuare ad accedere all’enciclopedia in qualsiasi lingua diversa dall’italiano.

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Facebook, un bug ha reso pubblici i post di 14 milioni di persone

La notizia di oggi, questa volta, ci riguarda da vicino: proprio ieri, infatti, alcuni membri del nostro staff hanno ricevuto una notifica su Facebook, dove venivano avvisati che a causa di un problema tecnico avvenuto tra il 18 ed il 27 maggio, Facebook ha erroneamente impostato, in maniera automatica, la privacy dei post in modalità pubblica. Nel messaggio di scuse, come puoi vedere dall’immagine, veniva suggerito di controllare i propri post, seguendo il link che rimanda all’elenco dei post potenzialmente “incriminati”. Facebook ha dichiarato a TechCrunch che il bug si è verificato mentre stavano testando una nuova funzionalità, l’opzione “elementi in primo piano”, la quale permetterà di evidenziare alcuni post sulla tua bacheca rendendoli pubblici ma, per errore, il Network di Mark Zuckerberg ha esteso questa impostazione a tutti i post. L’incidente, che ha riguardato circa 14 milioni di utenti, è però un buon promemoria per verificare chi può vedere i tuoi post di Facebook. Per farlo ti basterà andare su Impostazioni, poi su Privacy e decidere chi potrà vedere i tuoi futuri post.

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